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PostHeaderIcon Emozione dei Campionati Italiani

…e così è tutto finito.

Sono le 23.54 del 31 Agosto 2008, appena rientrato a casa dopo una settimana ad Aquino, in occasione del parashow e dei campionati di quest’anno. Una settimana passata a terra; sì, perché senza licenza non avevo la possibilità di saltare, ma nonostante ciò una settimana ricca. Anzi, ricchissima di emozioni, di sorrisi, di risate, di amici…
Vedere tutte le squadre di relativo ripassare le figure, i carrelli dentro l’hangar scorrere sul pavimento a non finire, il cielo sempre pieno di vele aperte, il pubblico che rimaneva esterrefatto nel vedere “uomini volanti” tornare con i piedi per terra velocissimi…

Le attese fuori dalla sala giudici, sul maxischermo, con Zoran che commentava benissimo tutto quello che accadeva…
3 aerei che sorvolavano continuamente il cielo, Ilario che con il tigro ci dava la sveglia la mattina alle 8.00 passando sul tetto dell’agriturismo dove alloggiavamo…
E l’ambiente era più che familiare, certo era una competizione, ma la spavalderia o la rivalità non c’erano, eravamo una grande comunità che sorrideva. Sì, tutti sorridenti, soddisfatti di essere lì, testimoni dell’evento.
E poi che dire degli Atmonauti, uno spettacolo dietro l’altro…

Prima l’airshow a 5 elementi, straordinario… per non parlare di quello a 7, ancora più spettacolare! Come non ricordarmi della signora che vedendo i fumogeni pensava di stare ad osservare le frecce tricolori? Sì è accorta del suo errore solo nel momento in cui alla fine dei fumogeni sono spuntate le vele aperte, allora capì che erano uomini…

L’Aquila su Aquiland…. Spettacolare…
Vederli poi saltare da 2 aerei, e nel cielo a un certo punto apparivano 20 vele tutte insieme, che volteggiavano sull’anello dell’aeroporto, quasi oscurando il sole…
Antonio, che lo vedevo sempre impacciato nel suo ruolo di Direttore di gara: serio, preciso e responsabile, ma ogni tanto si lasciava andare alle sue immancabili battute che ti fanno piegare dal ridere…
Il record mondiale degli Atmonauti, che guardando il video dopo il salto eravamo tutti felici perché avevano battuto il record di 9 arrivando ad 11, e poi successivamente i giudici hanno contato meglio ed hanno constatato che il record non era 11, ma 13… con Marco Tiezzi incredulo, a rivedere e rivedere il video per ricontare, ricontare, ricontare… per convincersi anche lui alla fine…

I panini a pranzo comprati al conad, preparati come quando si è in campeggio, ognuno per sé mettendoci gli affettati… Le cene: la grigliata in agriturismo, con le birre chiuse nel freezer e la carne che appena messa sulla griglia spariva già dentro il piatto di qualcuno; la cena al ristorante, con il materiale portato con noi per non lasciarlo in macchina, e la gente che per strada ci guardava strano, con qualcuno che portava ancora i pantaloni della pattuglia… le risate a cena, i racconti, le barzellette, le storie…
Le granite… che per qualcuno erano ottime e per qualcun altro sono state terribili…
I 6-1-0 che hanno vinto il primo posto fcl4 intermedi, Morris che ha vinto come miglior video…
Gli Extremo che hanno dato il loro ultimo saluto come squadra dopo aver vinto il primo posto fcl8…
Vedere le lacrime di chi premiava e chi veniva premiato, lacrime di gioia, di emozione…
La canzone dei Manco Power, tutto il giorno, tutti i giorni,  che “non stavano bene, e gli facevano male tutti i piedi, le unghie dei piedi…”

Vedere facce conosciute sul maxischermo che venivano intervistate dalla rai…E poi ripartire, qualche ora fa, per tornare a casa, in quel circolo di normalità della quotidianità, per tornare alla solita routine di lavoro e di vita…ma non è un problema: tanto il fine settimana si và a Fermo, ogni weekend si sale sul Tigro (arrrrgh!) che è uno spettacolo, si và a saltare, a volare, a ridere, a rilassarsi, a stare con persone che, in un modo o nell’altro, anche se non le conosci bene, ti fanno sorridere, stare bene in loro compagnia e passare ogni weekend in modo più che splendido. Persone che non conosci a fondo, ma comunque ti fanno sentire parte di un tutt’uno, amiche. Con cui puoi tranquillamente condividere quello che provi con questo sport, quello che senti una volta che torni con i piedi per terra…

Grazie ragazzi!

Massimo Lomonaco

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