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PostHeaderIcon 102 decolli in 3 giorni

Aero Club del Fermano, 25, 26 e 27 aprile 2008. Tre squadre di relativo si allenavano per i prossimi campionati e “scarrellavano” senza sosta, gli Enigma (squadra a 8 elementi), le Trendy Chips (4 elementi) e la squadra locale, i 610 (a 4), i Side by Side. Il Tigro di continuo su e giù, il Presidente esaurito (ma questo forse è normale… :mrgreen:), l’hangar affollato che non sapevi dove appoggiare la vela, i ripiegatori ripiegare senza sosta, i Coach delle quadre a fare breafing e debreafing (erano presenti Davide Moy e Max Alberdi) e poi via di nuovo all’imbarco, per rimettersi in gioco e vivere il sogno.

Anch’io sognavo e materializzavo i racconti di chi ha esperienza di lunga data, degli “anziani in servizio”, rivivevo i tempi storici di Casale Monferrato in cui hanno iniziato Ilario De Marchi, Marco Tiezzi, Gigliola Borgnis, Alessandro Di Giacomo, quando ogni angolo della Drop Zone pulsava di emozioni, l’aria al suolo era elettrica, carica esplosiva di cuori sportivi, energia che vibrava tra gli occhi. Racconti che mi hanno sempre incantato, e che ho immaginato così, come ho visto sabato. Ma loro, quelli che oggi sono tutti miei Maestri, giravano per la fiera più meravigliati di me!

Rivedevano i fasti di tanto tempo fa in cui ogni weekend, e non solo nei giorni speciali, tre pilatus salivano su senza sosta e gettavano la semenza di quanti in futuro avrebbero dato frutti. E loro erano tutti li, a rivivere quelle emozioni che traboccavano da tutti i pori, come si fossero dati appuntamento per ricominciare…

Sabato per la prima volta ho provato l’emozione di arrivare in DZ alle 10.30 e trovare già 6 decolli pieni! 102 decolli in tre giorni di attività (33 venerdì, 35 sabato e 34 decolli domenica) sono un’emozione da scoprire.
Lo so questo sembra un messaggio autocelebrativo (e forse lo è ) ma come non dirlo a tutti, come non partecipare a una festa di colori, odori, umori, come non essere una spugna e assorbire in silenzio tanta energia? Come non stringere la spugna e riversare questa gioia?

Ho potuto fare solo 2 salti, ma senza rammarico, mi aggiravo per la Drop Zone come un bambino al circo e guardavo meravigliato lo spettacolo dei giocolieri, i ripiegatori ripiegare, i relativisti “scarrellare”, il manifest “manifestare”, i Coach pazienti ad insegnare, in ogni angolo un microcosmo pieno di vita, come se ognuno di noi fosse un Universo, un puzzle perfetto, ogni cosa incastrata perfettamente all’altra, nessun lamento, tutti concentrati a vivere la propria esistenza, ma tutti Fratelli e Sorelle sotto lo stesso Cielo, per condividere lo stesso sogno, baciati da un sole caldo e un bellissimo cielo azzurro elettrico, incorniciato da qualche nuvola come batuffoli di ovatta.

E’ la prima volta che il suolo mi emoziona (quasi) quanto il Cielo. Altri sono abituati a queste emozioni, soprattutto chi salta nei grandi centri all’estero non è nuovo a questa adrenalina che si vive anche in hangar e riterrà infantile il mio genuino entusiasmo, ma io sono appena nato, accompagnatemi mentre faccio i miei primi passi, e ditemi che non è solo un sogno e che anch’io, col vostro aiuto, diventerò grande, come grande diventerà l’emozione che mi ha cambiato la vita (non troppo in fretta però, non voglio perdere la voglia di meravigliarmi ancora…).

Vins

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