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PostHeaderIcon ARW2 Cup 2008: considerazioni a fine evento

Si è appena conclusa la prima gara di lavoro relativo a 2 in atmo, vinta dal team “I Frankis” (Francesca Damiani e Francesco Bonaldi) e a “bocce ferme” dopo briefing, debriefing, i video dei propri salti visti e rivisti frame by frame, prove a terra, scambi di esperienze tra amici, la scoperta della voglia di competere ma soprattutto di provare insieme agli amici un’emozione, è il momento delle riflessioni.
Cimentarsi in una competizione, seppur senza troppi patemi e aspettative dato che eravamo tutti tra amici che saltano sempre in gruppo, soprattutto per chi non l’ha mai fatto è una scoperta, un’esperienza che ti carica, ti riempie di fiducia e fa bene all’autostima.


Molti dei partecipanti erano relativamante nuovi nel paracadutismo (come chi vi scrive) e questa esperienza competitiva é senz’altro una riscoperta di un qualcosa che oramai, per me, chiamarlo ancora paracadutismo, suona antico e riduttivo. Fin qui non ho scoperto nulla di nuovo.

La presenza di squadre prevalentemete locali (considerando anche che altri sono rimasti con la famiglia a mangare la colomba ) mi spinge invece a far riflettere tutta la comunità su una nuova opportunità che il nostro sport oggi ci offre. Opportunità di passare ad una nuova fase, di rimettesi in gioco e soprattutto di scoprire una specialità, non smetterò di ripeterlo, davvero accessibile e per accessibile intendo non solo come numero di salti ma anche come impegno economico e frequenza negli allenamenti, grazie alla facilità di apprendimento, dato quest’ultimo di non poco conto, che spingerebbe molti più competitori a mettersi in gioco e permetterebbe senz’altro molti più decolli, come già accade presso l’Aero Club del Fermano.

Se ogni centro trovasse interesse per questa disciplina, (considerando che solo a Fermo ci sono squadre a sufficienza per poter disputare un eventuale Campionato Italiano) altro che far girare aerei, sponsor e tutta la macchina paracadutistica un po’ immobile in questo periodo. L’immobilismo è un male che ci attanaglia, ci prende e non ci molla più in attesa che accada qualcosa. Beh, qualcosa sta accadendo, muoviamoci, riscopriamo il nostro sport, riscopriamoci!

Ci sono senz’altro tutte le potenzialità, e mi permetto di aggiungere “le carte in regola”, perchè gli organi ufficiali possano prendere in seria considerazione questa disciplina che porterebbe un vantaggio a tutto tondo allo sport (ma preferisco definirlo “esperienza umana”) più bello del mondo.

Siamo entrati in primavera, tra poco alle ultime giornate uggiose si sostituiranno cieli azzurri e giornate calde, la voglia di fare si rimetterà in moto. Chissà che anche la voglia di costruire insieme qualcosa, di confrontarsi costruttivamente, un impulso di rinnovamento e rinascita, non sbocceranno come i fiori di primavera, e non segneranno quest’anno la rinascita del nostro sport…
Io lo sento nell’aria questo profumo di primavera. Ci credo!

Di seguito pubblico un video realizzato con un collage dei filmati delle gare, per dare un’idea, a chi ancora non conosce questa disciplina, che cosa significa Atmonauti Relative Work.


Segue un commento di Francesca Damiani, vincitirce della competizione.

Vins

————–

Proprio ieri uno dei miei sogni è diventato realtà, senza nessuna aspettativa, senza allenamento e con poca esperienza, sono riuscita insieme ad un compagno d’eccezione, il grande Francesco Bonaldi, che con la sua esperienza e determinazione è riuscito a tirare fuori il meglio di me e a vincere una gara.
Quello che sento di dire a tutti, è che l’atmo può dare la possibilità a esperti e non di riuscire a volare con un certo criterio di spettacolarità, sicurezza e divertimento anche se non si ha molta esperienza, regalandoci grandi soddisfazioni come è successo a me.
Vincere questa gara mi ha reso molto felice, ed oggi come dice il mio caro amico Vins, ho avuto una gran dose di fiducia in me stessa, ma questo è solo l’inizio, la voglia di crescere e fare sempre meglio mi accompagnano.
Ringrazio tutti i partecipanti della gara, che mi sono stati davvero di grande stimolo a non abbassare la guardia “il punto è sempre in agguato”.
Vorrei ringraziare Marco e Gigliola per lo splendido lavoro che stanno portando avanti per tutti noi gente che ama volare, la disponibilità e’umiltà che li caratterizza.
Grazie Ilario e Michela, per essere riusciti a creare alla skydive marche una così bella atmosfera di amicizia e divertimento.

Arrivederci in atmosfera …

Francy

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